“Vacanza prenotata, donazione anche! Nella tua agenda estiva aggiungi l’appuntamento per donare il sangue”. È questo il claim della nuova campagna regionale di comunicazione dedicata alla donazione estiva realizzata in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Centro regionale sangue dell’Emilia-Romagna, Fidas, Admo FedRed e AIL. Si sviluppa sui social, con spot audio su Spotify che affiancheranno la programmazione radiofonica a diffusione regionale e attraverso l’affissione di manifesti e locandine.
Tutti i materiali saranno diffusi anche dalle Aziende sanitarie e dalle Associazioni dei donatori attraverso i propri canali social e nei luoghi di maggiore afflusso. Il messaggio veicolato dalla campagna è quello di inserire la prenotazione della donazione in un promemoria di cose importanti da fare per organizzare la propria vacanza: “Casa prenotata, aereo prenotato, donazione prenotata. L’estate può iniziare! Prenota anche tu la tua donazione e vivi l’estate con serenità”, questo è uno dei contenuti proposti.
Maruska Fusini, referente della comunicazione e vice presidente di Avis Emilia-Romagna commenta così la partenza della campagna: “Sono molto soddisfatta di questo risultato: per la prima volta dopo diversi anni siamo riusciti a costruire e condividere un messaggio comune insieme alla Regione Emilia‑Romagna, a FIDAS, alle altre Associazioni del dono e alle Associazioni dei pazienti. È un segnale concreto di un sistema che sa lavorare in modo collegiale, integrato e responsabile, mettendo davvero al centro il bene pubblico del sangue e della salute. Abbiamo inoltre compiuto un passo avanti importante: arrivare preparati con il necessario anticipo rispetto alle scorse estati. Il mondo del lavoro e dei tempi di vita cambia, così come cambiano ferie, turni e organizzazione quotidiana. Non possiamo ignorarlo. Prenotare la donazione significa programmare meglio tutto: tempi, personale, volontari, disponibilità delle strutture. La tenuta del sistema nella scorsa estate lo ha dimostrato chiaramente: quando si parte per tempo, si lavora meglio e non si rischia di ‘perdere per strada’ donatori che prenotano troppo a ridosso delle vacanze e sono poi costretti a rimandare al rientro. Questo risultato è la prova che, quando associazioni, federazioni dei donatori e sistema sanitario pubblico si muovono insieme, il sistema sangue funziona, si rafforza e risponde con maggiore efficacia ai bisogni delle persone“.
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