Mancano pochissimi giorni alla scadenza per la raccolta firme della campagna “Un’altra difesa è possibile”, promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo, Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile (CNESC) e Sbilanciamoci!, di cui vi avevamo già parlato su questo sito a maggio e a luglio.
Si tratta di una proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta. La proposta ha bisogno di 50.000 per la presentazione in Parlamento. Ma entro il 15 settembre va raggiunto il quorum.
La legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta” prevede quattro pilastri concreti:
- il potenziamento del Servizio civile come istituto di difesa civile della Patria in attuazione degli articoli 11 e 52 della Costituzione;
- l’istituzione dei Corpi civili di pace, formati da personale preparato a intervenire nelle aree di crisi prima dell’escalation militare;
- il rafforzamento della Protezione civile come strumento di difesa del territorio dalla devastazione ambientale e climatica;
- la creazione di un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo. Il tutto finanziato da un fondo pluriennale stabile e dalla possibilità per i cittadini di destinare il 6 per mille dell’IRPEF a queste attività.
Al momento la raccolta firme è al 70% ma occorre ancora uno sforzo di tutti per raggiungere l'obiettivo delle 50.000 firme.
Le firme possono essere apposte online sulla piattaforma istituzionale del Ministero della Giustizia, con SPID o CIE, accedendo da difesacivilenonviolenta.org o direttamente da firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
Le firme devono essere raccolte entro il 15 settembre 2026.