Cinquecento persone sfollate in questi giorni dal cosiddetto Grattacielo di Ferrara, un complesso di tre torri vicino alla stazione: l’ordinanza era stata firmata dal sindaco leghista Alan Fabbri, dopo che la torre B era stata dichiarata inagibile a causa di un incendio avvenuto l’11 gennaio, e dopo che i vigili del fuoco avevano giudicato gli impianti antincendio delle altre due torri non a norma.
Di fronte all’emergenza, il Terzo Settore ferrarese si è messo subito al lavoro. “Ferrara ha ancora, come sempre ha avuto, un cuore generoso. E continua a dimostrarlo” dichiara Chiara Bertolasi, portavoce del Forum del Terzo Settore di Ferrara. “È un cuore che si getta oltre l’ostacolo, che non giudica ma agisce. Che vede le persone prima delle etichette e riconosce la fragilità”, continua la Bertolasi. “In queste ore volontari e operatori stanno garantendo accoglienza, pasti caldi, ascolto, orientamento, accompagnamento nelle pratiche amministrative e nei percorsi sanitari. L’associazionismo, ancora una volta, occupa spazi che rischierebbero di restare scoperti”.
È stata particolarmente significativa la rapidità con cui sono stati messi a disposizione della Caritas i locali di San Bartolo. “L’Azienda USL di Ferrara sta costruendo un rapporto sempre più solido e strutturato con il Terzo Settore, nel pieno rispetto della propria missione: la salute, intesa in senso ampio, dei cittadini”. Si sono attivate con generosità realtà fondamentali del territorio come l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, la Caritas Diocesana di Ferrara-Comacchio, l’Associazione Viale K, Cittadini del Mondo, AGESCI e molte altre realtà associative, tutte impegnate e abituate a mettere al centro le persone.
“Sappiamo che molti cittadini desiderano dare una mano”, conclude Bertolasi. “Come in ogni emergenza è fondamentale coordinarsi e offrire ciò che serve davvero. Invitiamo chi vuole aiutare a mettersi in contatto con le associazioni impegnate sul campo o a fare riferimento al CSV Terre Estensi - https://ferrara.csvterrestensi.it/ - così da canalizzare al meglio disponibilità ed energie. La solidarietà è una forza straordinaria, ma diventa davvero efficace quando è condivisa e organizzata”.